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Preventivo in regime forfettario: dicitura, rivalsa INPS ed esempio

Come fare un preventivo in regime forfettario: IVA, ritenuta, dicitura informativa, rivalsa INPS del 4% ed esempio di calcolo.

Di Pubblicato: Aggiornato: 5 min di lettura

In un preventivo per il regime forfettario non addebiti l'IVA e, per i ricavi o compensi soggetti al regime, il cliente non applica la ritenuta d'acconto. La dicitura normativa è obbligatoria sulla fattura, non sul preventivo; inserirla anche nell'offerta può però chiarire il calcolo all'amministrazione del cliente.

La rivalsa INPS del 4% è una facoltà per i professionisti iscritti alla Gestione Separata, non una voce automatica per ogni forfettario. Prima di fissare il modello, verifica regime, previdenza e formulazione con il tuo commercialista.

Cosa cambia nel preventivo forfettario

IVA

Il contribuente forfettario opera in franchigia da IVA per le operazioni che rientrano nel regime. Nel preventivo non aggiungere quindi una riga IVA al 22% come farebbe un soggetto in regime ordinario.

Puoi mostrare:

  • compenso;
  • eventuale rivalsa o contributo previdenziale applicabile;
  • spese concordate;
  • totale da pagare.

Il trattamento di operazioni estere, reverse charge e casi particolari richiede una verifica specifica.

Ritenuta d'acconto

Il comma 67 dell'articolo 1 della Legge 190/2014 stabilisce che i ricavi e compensi assoggettati al regime forfettario non sono sottoposti a ritenuta d'acconto da parte del sostituto d'imposta. Il contribuente rilascia un'apposita dichiarazione dalla quale risulti che il reddito è soggetto all'imposta sostitutiva.

Indicarlo nel preventivo può evitare che l'ufficio amministrativo calcoli per abitudine una ritenuta non dovuta. La dichiarazione e la fattura devono comunque seguire le modalità confermate dal consulente.

Dicitura normativa

Il preventivo non è una fattura e non ha gli stessi campi obbligatori. Puoi anticipare una dicitura informativa, per esempio:

Operazione in franchigia da IVA ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014. Compenso non soggetto a ritenuta d'acconto ai sensi dell'art. 1, comma 67, della stessa legge.

Usa sulla fattura elettronica la formulazione e i codici indicati dal tuo commercialista e dal software di fatturazione. Non trattare una frase copiata da un modello come sostituto della corretta configurazione fiscale.

La fonte aggiornata è la Legge 190/2014 su Normattiva, in particolare l'articolo 1, commi 54-89.

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Rivalsa INPS del 4%

I professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS hanno titolo ad addebitare al committente una maggiorazione del 4% dei compensi lordi, ai sensi dell'articolo 1, comma 212, della Legge 662/1996. È una facoltà: puoi applicarla oppure includere il costo previdenziale nel compenso.

Per il professionista, la rivalsa:

  • si calcola sul compenso;
  • compare come voce separata se addebitata;
  • fa parte del compenso lordo e della base rilevante indicata dall'INPS;
  • non sostituisce i contributi dovuti alla Gestione Separata.

Esempio puramente numerico:

  • Consulenza: 2.400,00 €
  • Rivalsa INPS 4%: 96,00 €
  • Totale: 2.496,00 €

Il messaggio INPS n. 7751 del 7 maggio 2012 riepiloga natura e calcolo della rivalsa.

Se appartieni a una Cassa professionale, non applicare automaticamente questa regola. Ogni Cassa disciplina contributo integrativo, aliquota, rivalsa e trattamento in modo proprio.

Esempio di preventivo

Preventivo P-2026-018

Oggetto: progettazione e sviluppo di un sito informativo

  • Compenso: 2.400,00 €
  • Rivalsa INPS 4%: 96,00 €, se applicabile
  • IVA: non addebitata, regime forfettario
  • Ritenuta d'acconto: non applicata ai sensi dell'art. 1, comma 67, Legge 190/2014
  • Totale: 2.496,00 €

Pagamento: 40% all'accettazione, saldo alla consegna.

Operazione in franchigia da IVA ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014.

L'esempio non copre Casse professionali, operazioni estere, anticipazioni o altre eccezioni. Adattalo soltanto dopo aver verificato quali voci si applicano a te.

Come confrontare prezzi con e senza IVA

Se il cliente può detrarre integralmente l'IVA sugli acquisti, tenderà a confrontare il tuo totale senza IVA con l'imponibile di un fornitore ordinario. Se non può detrarla, valuterà invece il totale pagato.

Esempio:

  • forfettario: 2.500 € totali;
  • ordinario: 2.200 € più IVA, per un esborso iniziale di 2.684 €.

Per un'impresa che recupera integralmente quell'IVA, il costo IVA esclusa del secondo preventivo può essere 2.200 €. Per un privato, l'esborso resta 2.684 €. Detraibilità e costo effettivo dipendono però dalla posizione del cliente: evita di promettere un risparmio fiscale che non puoi conoscere.

Nel documento puoi limitarti a una frase chiara:

Totale da pagare: 2.500 €. Non viene addebitata IVA per applicazione del regime forfettario.

Costi e formazione del prezzo

Nel forfettario, il reddito imponibile viene determinato applicando ai ricavi o compensi il coefficiente di redditività previsto per l'attività. I normali costi aziendali non vengono dedotti uno per uno come nel regime ordinario; i contributi previdenziali seguono la disciplina specifica prevista dalla legge.

Se il progetto richiede licenze, collaboratori o materiali, quei costi incidono comunque sul tuo margine. Inseriscili nel calcolo del prezzo, anche se non riducono analiticamente il reddito imponibile.

Bollo: preventivo e fattura non sono la stessa cosa

L'imposta di bollo che può essere dovuta sulla fattura non va aggiunta automaticamente a ogni preventivo. La soglia usata per alcune fatture non è una regola generale dell'offerta commerciale.

Se il preventivo accettato documenta anche il contratto, serve una valutazione diversa da quella della fattura. La guida sulla marca da bollo sul preventivo distingue i casi e segnala il riordino normativo applicabile dal 1° gennaio 2027.

Checklist

  • Il totale non include IVA, se l'operazione rientra nel regime?
  • La mancata ritenuta è spiegata correttamente?
  • La rivalsa INPS compare solo se sei in Gestione Separata e hai scelto di applicarla?
  • Le regole della tua Cassa sono state verificate separatamente?
  • La dicitura sul preventivo è presentata come informativa?
  • Compenso, contributi, spese e totale sono leggibili?
  • La configurazione della futura fattura è stata confermata?

Il generatore di preventivi offre una base di calcolo per il forfettario. Controlla il PDF prima dell'invio e adegualo alle indicazioni del tuo consulente. Con Proposa puoi poi riusare le voci e collegare al preventivo messaggi e decisione del cliente.

Fonti ufficiali

Contenuto aggiornato ad agosto 2026. Requisiti, soglie, codici e prassi possono cambiare: verifica la tua posizione prima di emettere documenti.

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Domande frequenti

Che dicitura va messa su un preventivo in regime forfettario?

La dicitura normativa è richiesta sulla fattura, non formalmente sul preventivo. Nell'offerta puoi anticipare che l'operazione è in franchigia da IVA ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014 e che il compenso non è soggetto a ritenuta ai sensi del comma 67. Fai confermare la formula usata in fattura.

Un forfettario deve applicare la ritenuta d'acconto?

I ricavi e compensi assoggettati al regime forfettario non sono sottoposti a ritenuta d'acconto. Il contribuente rilascia al cliente la dichiarazione prevista dal comma 67 della Legge 190/2014.

Posso addebitare la rivalsa INPS del 4% in forfettario?

Sì, se sei un professionista iscritto alla Gestione Separata INPS. È una facoltà, non un obbligo, e fa parte del compenso lordo. Chi appartiene a una Cassa professionale deve applicare le regole specifiche della propria Cassa.

Come si mostra il totale nel preventivo forfettario?

Mostra compenso, eventuale rivalsa o contributo applicabile, spese e totale da pagare. Non aggiungere l'IVA se l'operazione rientra nel regime e chiarisci la mancata ritenuta, facendo verificare diciture e voci al tuo commercialista.

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