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Preventivo gratuito o a pagamento? Quando chiedere un compenso

Scopri quando offrire un preventivo gratuito e quando far pagare analisi o sopralluogo, come comunicarlo prima e quali condizioni mettere per iscritto.

Di Pubblicato: 6 min di lettura

Un preventivo può essere gratuito oppure a pagamento. Non esiste una regola generale che renda gratuita ogni attività necessaria a prepararlo. La scelta più chiara è distinguere una breve offerta commerciale da una vera fase di analisi, sopralluogo o progettazione.

Se vuoi far pagare questa fase, comunicalo prima che il cliente ti affidi il lavoro. Indica cosa riceverà, quanto costa e se l'importo verrà scalato dal progetto successivo. Una voce comparsa soltanto a lavoro svolto è difficile da difendere e rovina il rapporto.

Quando ha senso un preventivo gratuito

Il preventivo gratuito funziona bene quando puoi definire il lavoro con poche informazioni e un tempo di preparazione contenuto. Per esempio:

  • il servizio è standard;
  • prezzi e opzioni sono già chiari;
  • bastano una breve call e un modulo;
  • non devi produrre diagnosi, disegni o calcoli riutilizzabili;
  • il potenziale cliente è già qualificato.

In questi casi il preventivo fa parte del processo commerciale. Il costo per prepararlo resta nel costo di acquisizione dei clienti e può essere assorbito dai lavori accettati.

Gratuito non significa illimitato. Puoi chiedere le informazioni indispensabili, proporre una sola versione e stabilire che eventuali studi tecnici richiedono un incarico separato.

Quando far pagare analisi o sopralluogo

Il pagamento è più comprensibile quando il cliente riceve un risultato utile anche se non affida a te il progetto finale. Può trattarsi di:

  • un sopralluogo con rilievi;
  • un audit tecnico;
  • una ricerca preliminare;
  • una diagnosi del problema;
  • un workshop con più persone;
  • un piano, una specifica o un documento di fattibilità;
  • una stima che richiede dati, fornitori o calcoli complessi.

In questi casi è spesso più preciso non vendere un «preventivo a pagamento». Vendi una fase di analisi con consegne e prezzo propri. Al termine potrai formulare il preventivo per l'esecuzione sulla base di informazioni migliori.

Il confine evita due equivoci: il cliente sa che sta acquistando un lavoro, mentre tu non prometti un prezzo fisso prima di conoscere il problema.

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Cosa dire prima di iniziare

Una comunicazione corretta risponde a cinque domande:

  1. Quale attività svolgerai?
  2. Quale documento o risultato consegnerai?
  3. Quanto costa, incluse imposte e spese pertinenti?
  4. Quando verrà consegnato?
  5. Il costo verrà detratto dal progetto successivo?

Esempio per un sopralluogo:

Il sopralluogo e il rilievo hanno un costo di 180 euro, oltre agli oneri applicabili. Riceverai una scheda con misure, criticità osservate e ipotesi di intervento entro tre giorni lavorativi. Se ci affiderai il lavoro entro 30 giorni, detrarrò 100 euro dal corrispettivo del progetto.

Esempio per una fase di analisi:

Prima di stimare lo sviluppo propongo una fase di analisi da 450 euro. Comprende una riunione di 60 minuti, la verifica dei flussi esistenti e una specifica sintetica con perimetro, dipendenze e stima della fase esecutiva. L'incarico termina con la consegna della specifica e non obbliga ad acquistare lo sviluppo.

Evita formule come «eventuali costi di preventivazione saranno comunicati». Il cliente deve conoscere il prezzo o il criterio di calcolo prima di essere vincolato.

Professioni regolamentate e clienti consumatori

Per le professioni regolamentate, l'articolo 9, comma 4, del DL 1/2012 prevede che il compenso sia pattuito al conferimento dell'incarico. Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessità, gli oneri ipotizzabili e la misura del compenso con un preventivo di massima scritto o digitale, indicando le voci di costo.

La norma non dice che ogni studio preliminare debba essere svolto gratis. Impone però trasparenza sul compenso dell'incarico. Se l'analisi preliminare è una prestazione autonoma, descrivila e falla accettare prima di iniziare. Ordini professionali e discipline di settore possono prevedere ulteriori obblighi.

Nei contratti a distanza o fuori dai locali commerciali con un consumatore, l'articolo 49 del Codice del consumo richiede informazioni chiare sul prezzo totale oppure sul metodo di calcolo e sugli eventuali costi aggiuntivi prima che il consumatore sia vincolato. Possono applicarsi anche regole sul recesso e sull'avvio anticipato del servizio.

Per casi B2C, lavori edili, professioni ordinistiche o settori regolati, verifica la procedura concreta con l'associazione di categoria o un consulente.

Tre modi semplici per stabilire il prezzo

Importo fisso

È la soluzione più leggibile per un sopralluogo o un audit ben delimitato: «250 euro per analisi e relazione di due pagine».

Tariffa oraria con limite

Utile quando l'impegno è incerto: «90 euro l'ora, fino a un massimo di quattro ore senza nuova autorizzazione». Indica anche come documenterai il tempo.

Credito sul progetto

Puoi detrarre tutto o parte del costo se il cliente acquista la fase esecutiva. Scrivi importo, scadenza e condizioni del credito. Non chiamarlo rimborso se in realtà è uno sconto futuro.

Il prezzo dovrebbe dipendere dal lavoro e dal risultato consegnato, non dal desiderio di punire chi chiede informazioni.

Quando non conviene farlo pagare

Chiedere un compenso può creare più attrito che valore quando:

  • la richiesta è standard e richiede pochi minuti;
  • non consegni nulla di utilizzabile;
  • il cliente deve pagare solo per sapere se puoi aiutarlo;
  • i concorrenti rendono già il confronto semplice;
  • non hai spiegato in anticipo la differenza tra offerta e analisi.

Puoi anche usare una selezione gratuita breve: raccogli budget, obiettivo e tempi, poi proponi l'analisi a pagamento soltanto se serve davvero.

Un flusso senza sorprese

  1. Fai una prima verifica gratuita e breve.
  2. Se mancano dati essenziali, proponi un incarico di analisi separato.
  3. Fai approvare consegne, prezzo e condizioni dell'analisi.
  4. Svolgi il lavoro e consegna il risultato promesso.
  5. Prepara il preventivo del progetto, indicando se applichi un credito.

Con Proposa puoi inviare la proposta per la fase di analisi, registrare la decisione e conservare messaggi e documenti nello stesso spazio. Se il cliente prosegue, prepara poi un nuovo preventivo con il perimetro emerso: due incarichi reali, non due pagine costruite per lo stesso intento di ricerca.

Fonti ufficiali

Dall'analisi al preventivo

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Domande frequenti

Si può far pagare un preventivo?

Non esiste una regola generale che renda gratuito ogni lavoro preparatorio. Se chiedi un compenso, comunica e fai accettare prima attività, consegna, prezzo e condizioni. Regole professionali, di settore o del consumo possono aggiungere obblighi specifici.

Quando conviene offrire un preventivo gratuito?

Quando il servizio è standard, le informazioni necessarie sono poche e preparare l'offerta richiede un impegno contenuto. Il preventivo gratuito può restare una parte del processo commerciale.

Come presentare un'analisi a pagamento prima del preventivo?

Descrivila come un incarico autonomo: indica attività, documento consegnato, prezzo, tempi e l'eventuale credito sul progetto successivo. Il cliente deve poter utilizzare il risultato anche se non acquista la fase esecutiva.

Il costo del preventivo può essere scalato dal lavoro?

Sì, se lo concordi chiaramente. Specifica quale importo verrà detratto, entro quale data e a quali condizioni, così il credito non viene confuso con un rimborso automatico.

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